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Gattuso sulla Nazionale: “Mancini è stato bravo a far ricredere tutti”

Gennaro Gattuso promuove la Nazionale e il lavoro di Roberto Mancini, sottolineando il talento degli azzurri e la crescita mostrata dopo le prime difficoltà.

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Redazione

· 2 min di lettura

Gennaro Gattuso guarda con favore al nuovo corso della Nazionale guidata da Roberto Mancini. L’attuale allenatore della Lazio ha espresso parole di apprezzamento per gli azzurri e per il lavoro svolto dal commissario tecnico, sottolineando soprattutto la qualità del gruppo e l’atteggiamento mostrato nelle ultime uscite.

L’ex ct ha parlato della Nazionale in occasione della dodicesima edizione del Premio Giuseppe Colalucci, a Roma, soffermandosi sulla crescita della squadra dopo un avvio non semplice.

“La nostra Nazionale è una squadra che ha talento”

Gattuso ha insistito sul valore tecnico degli azzurri e sulla necessità di mettere le qualità individuali al servizio del collettivo.

“La mia idea è che la nostra Nazionale è una squadra che ha talento, lo dicevo anche io ma questo bisogna metterlo a disponibilità di tutta la squadra. Ce li abbiamo i giocatori forti, Mancini sta facendo un grandissimo lavoro, è una squadra che ha voglia quando scende in campo.”

Parole che certificano la fiducia di Gattuso nel gruppo e nel percorso avviato dal nuovo commissario tecnico.

Il merito di Mancini dopo le prime difficoltà

Uno dei passaggi più significativi riguarda proprio la capacità di Mancini di ribaltare il giudizio attorno alla Nazionale.

Gattuso ha ricordato come, dopo la prima partita, il clima fosse diventato immediatamente negativo: “Dopo la prima partita sembrava tutto da buttare via, l’allenatore è stato bravo a far ricredere tutti”.

Il riferimento è alla capacità del ct di dare rapidamente un’identità al gruppo e di ottenere una risposta convincente dopo le prime difficoltà.

Il passato azzurro resta una ferita

Per Gattuso il rapporto con la Nazionale resta comunque legato anche al ricordo della sua esperienza da commissario tecnico.

Solo pochi giorni prima aveva parlato della sconfitta contro la Bosnia, definendola una ferita destinata a rimanere. Aveva anche raccontato le difficoltà vissute nei mesi successivi, spiegando di aver fatto fatica a dormire e di aver cercato di affrontare quel periodo con lunghe passeggiate.

Nonostante questo, l’ex ct ha ribadito di voler guardare avanti e di conservare soprattutto il ricordo delle cose positive fatte insieme ai giocatori e allo staff.

Gattuso guarda anche al calcio italiano

Il giudizio positivo non si limita alla Nazionale. Gattuso ha sottolineato anche alcuni cambiamenti nel calcio italiano, evidenziando come le partite siano diventate più divertenti e come si fischi meno rispetto al passato.

Resta però, secondo lui, un problema strutturale: quello degli stadi. “Ci mancano gli stadi per far tornare la gente negli impianti a tifare”, ha osservato, indicando nelle infrastrutture uno dei nodi ancora da risolvere per favorire una partecipazione maggiore del pubblico.

Fiducia nel nuovo corso azzurro

Il messaggio di Gattuso è quindi chiaro: l’Italia possiede talento, giocatori di livello e soprattutto una squadra che mostra voglia quando scende in campo.

Il merito, secondo l’ex commissario tecnico, è anche di Mancini, capace di rispondere alle critiche iniziali e di restituire fiducia a un gruppo che aveva bisogno di ritrovare entusiasmo e continuità.

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