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Ain’t in LA

Adèla

Copertina di Ain’t in LA — Adèla

Il brano

Adéla ha ventidue anni e grinta da vendere: da sconosciuta ha già conquistato i piani alti del pop, arrivando in cima alle classifiche e diventando un vero e proprio fenomeno musicale che ha attirato l’attenzione persino dell’attrice Premio Oscar Nicole Kidman. Oggi Adéla ha pubblicato il suo album di debutto, “PRIMA”, prodotto dai super producer Dylan Brady e Blake Slatkin, assieme al nuovo singolo intitolato “NICOLE KIDMAN”. Diretto da Hannah Lux Davis, il videoclip è ricco di riferimenti ad alcuni dei ruoli più iconici dell’attrice in film come “Eyes Wide Shut”, “Moulin Rouge”, “Birth” e “Babygirl”, oltre che alla sua pubblicità per AMC Theatres. Parlando con “W Magazine” dell’ispirazione alla base della canzone, Adéla ha ricordato: «In qualche modo, sono stata invitata a un evento dei Golden Globe. Non ho mai recitato in un film, ma mi sono preparata per l’occasione, ho indossato un abito, mi sono fatta acconciare i capelli e stavo davvero bene. I miei capelli erano super vaporosi e il mio corsetto era così stretto che ho pensato: ‘In questo momento mi sento proprio come Nicole Kidman’. Ho guardato ‘Eyes Wide Shut’ e ne sono rimasta affascinata. Per me, lei è la vera star del Cinema.” “Ain’t in LA”, che ha già ottenuto oltre 100 milioni di stream totali ed è diventata una delle hit mondiali del momento, ha anticipato l’album ed è arrivata accompagnata da un videoclip ufficiale diretto da Fred Gervais e girato nella città natale dell’artista a Bratislava. “Ain’t In LA” vede l’artista riflettere sul suo percorso in ascesa e travolgente con gratitudine per tutte le opportunità che le si sono presentate da quando ha lasciato la Slovacchia alla ricerca del successo nel mondo del pop. L’ispirazione le è venuta dopo una visita a casa, dove si è imbattuta in alcune foto di sua madre a 18 anni che posava davanti a una parete tappezzata di immagini appartenenti alla cultura pop. «Mio nonno aveva contrabbandato quei poster dalla Germania», racconta, «e mi ha fatto pensare: “Ci sono così tante ragazze bellissime con dei sogni che non riusciranno mai a realizzare i propri desideri, proprio come mia madre”. Ho scritto questa canzone per lei e per gli altri miliardi di ragazze che probabilmente sono più fighe di me». Vero nome Adéla Jergová, nata il 27 novembre 2003 a Bratislava, capitale della Slovacchia, ADÉLA sa bene cosa significhi essere plasmata dal sistema e lottare contro di esso. Si è spesso sentita in contrasto con i valori conservatori della sua terra natale: «nell’Europa dell’Est tendiamo spesso a ragionare in modo molto limitato», afferma. «Non ci consideriamo degni né capaci di realizzare grandi cose semplicemente perché non è mai successo prima». Piuttosto che permettere agli altri di scoraggiare il suo sogno d’infanzia di diventare una popstar, ADÉLA ha incanalato quell’energia in anni di rigoroso addestramento di danza classica. Il suo talento naturale e la sua etica del lavoro l’hanno spinta a diventare una vera professionista già all’età di 11 anni. A 14 anni si era trasferita a Vienna e poi a Londra per frequentare un’accademia di danza classica d’élite, ma quando il richiamo della musica è diventato troppo forte per essere ignorato, vi ci si è dedicata a tempo pieno. Testo canzone : Uh, back it up, subwoofers in the trunk, and theUh, gemstones in the teeth going dumb, and theUh, light the cigarette with the propaneUh, Honda Civic doin’ donuts in the rainUh, back it up, subwoofers in the trunk, and theUh, gemstones in the teeth going dumb, and theUh, light the cigarette with the propaneUh, Honda Civic doin’ donuts in the rain She shares a room with her younger brother Clothes secondhand from her best friend’s motherCut ‘em all up, yeah, she got her own styleMadonna on the wall next to Destiny’s Child And she’s all that‘Cause she knows she’s beautiful, uhAnd she’s taught thatHer dreams don’t live at home Maybe tonight, we don’t gotta run awayIt’s all a lie, the baddest bitches ain’t in L.A.​Enjoy the ride, I know that you might wanna escapeIt’s all a lie, the baddest bitches ain’t in L.A.​ Uh, back it up, subwoofers in the trunk, and theUh, gemstones in the teeth going dumb, and theUh, light the cigarette with the propaneUh, Honda Civic doin’ donuts in the rain All of the girls in them unknown cities You’re so unique and your face so prettyDon’t look like anyone, you’re not just anyoneI’d rather be a nobody than to be like everyone And you’re all that‘Cause you know you’re beautiful, uhAnd you’re taught thatYour dreams don’t live at home Maybe tonight, we don’t gotta run awayIt’s all a lie, the baddest bitches ain’t in L.A.​Enjoy the ride, I know that you might wanna escapeIt’s all a lie, the baddest bitches ain’t in L.A.​ Uh, back it up, subwoofers in the trunk, and theUh, gemstones in the teeth going dumb, and theUh, light the cigarette with the propaneUh, Honda Civic doin’ donuts in the rain Maybe tonight, we don’t gotta run away (No)It’s all a lie, the baddest bitches ain’t in L.A.‎

STROFA 1

RITORNELLO

STROFA 2

BRIDGE

Spazio riservato al testo integrale — © dei rispettivi autori ed editori.

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