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Radio Kiss Kiss

IN ONDA ORA

Io, tu e Kiss Kiss

dalle 21:00 alle 24:00

Il brano

A svelare l’arrivo del progetto era stata la stessa Elisa attraverso i suoi canali social, raccontando un disco molto personale, nel quale trova spazio una dimensione più intima e autobiografica. E “Kintsugi” ne rappresenta una sua espressione, tra fragilità, consapevolezza, amore e la capacità di trasformare le proprie ferite in una nuova forma di forza. Il singolo sarà accompagnato da un videoclip che anticipa anche la natura più ampia del nuovo progetto discografico, destinato a coinvolgere diverse forme d’arte e a svilupparsi oltre la sola dimensione musicale. Il titolo del brano, scritto dalla stessa Elisa e prodotto da Dardust, richiama l’antica arte giapponese del kintsugi, la tecnica che consiste nel riparare gli oggetti di ceramica rotti mettendo in evidenza le fratture con l’oro. Una metafora delle cicatrici che non vanno nascoste, ma possono diventare parte della propria storia e acquisire un nuovo valore.Nel brano l’artista porta questa immagine sul piano personale: le crepe, il dolore, i pensieri e le fragilità diventano parte di un percorso di rinascita, fino alla possibilità di guardare alle proprie cicatrici come segni di qualcosa che è stato attraversato e trasformato. Testo canzone : Dio miorimando tutto quello che mi riguardasto facendo di tutto abbassando la guardiatutto è fermotutto è in stallonon so chi tra l’anima e il cervellovorrei essere come il cieloe decidere che bastacolorarmi di rosso per andare ad una festae smettere di pensare, di pensarestivaloni segnali del destino come fosse un tombinoallora sto sola con me Timidamente guardi se si vede qualcosa sul tuo visoma quanto costa un secondo in paradiso Tu, tu mi apri il cuoresei un fiore tardivo come mee ti sei fatto aspettare tra gli abissi di un fondaleli tra tutto il tuo doloree mi chiedi, e mi chiediquanto è vero il mio amoreil mio amore Non me ne sono accortama ho fatto ancora l’albastavo solo cercando di premere pausanon sai quanto ci rivedo nei Kintsugichissà se siamo fatti cosìora riesco ad evitarli gli attacchi di panicoe allontano i pensieriintrusivi al semaforoforse dentro le abbiamo le cicatrici curate con l’oroforse posso anche chiamarlo perdonoio da sola con me Timidamente guardi se si vede qualcosa sul tuo visoma quanto costa un secondo in paradiso Tu, tu mi apri il cuoresei un fiore tardivo come mee ti sei fatto aspettare tra gli abissi di un fondaleli tra tutto il tuo doloree mi chiedi, e mi chiediquanto è vero il mio amoreil mio amore Tu, tu mi apri il cuoresei un fiore tardivo come mee ti sei fatto aspettare tra gli abissi di un fondaleli tra tutto il tuo doloree mi chiedi, e mi chiediquanto è vero il mio amore per teil mio amore Che non si dimenticache non si dimenticache non si dimentica, dimentica, dimenticache non si dimenticache non si dimentica, dimentica, dimentica

STROFA 1

RITORNELLO

STROFA 2

BRIDGE

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