Il brano
Alcune storie finiscono ma senza finire davvero. Restano sospese nei luoghi, nelle abitudini, nei tragitti fatti troppe volte insieme.Tra le penne più sensibili del panorama musicale italiano, Mara Sattei ed Enrico Nigiotti si incontrano per la prima volta in una collaborazione inedita: “sabato sera”. «“sabato sera” è un brano nato per i viaggi in macchina di notte. Racconta di due persone che, dopo essersi allontanate, continuano a cercarsi tra le strade di Roma, ritrovando negli sguardi tutto l’amore che avevano lasciato indietro. Il pezzo attraversa un vero e proprio viaggio sulle montagne russe di emozioni contrastanti, con la speranza di potersi ritrovare ancora, in una corsa notturna senza meta. Da subito ho pensato che Enrico fosse perfetto su questo brano, sono sempre stata fan della sua scrittura. Poter lavorare insieme è stato per me un piacere ed un onore e ho scoperto non solo un grande artista ma anche una splendida persona», racconta Mara Sattei.«Quando Mara mi ha chiamato per propormi di partecipare a questo brano, ho accettato subito con grande entusiasmo. Ci siamo trovati in studio e ho scritto la mia strofa cercando di entrare nel modo più sincero possibile dentro la canzone. Ho voluto portare anche la mia chitarra, perché ci tenevo a lasciare qualcosa di profondamente mio all’interno di questa collaborazione. Secondo me è uno di quei pezzi che ti fanno venire voglia di abbassare i finestrini, cantare a squarciagola e sentirti leggero, senza pensieri. Sono felice di aver collaborato con Mara, che considero una cantautrice di grande sensibilità», aggiunge Enrico Nigiotti. L’incontro tra Mara Sattei ed Enrico Nigiotti funziona proprio perché mette insieme due modi diversi ma complementari di raccontare l’amore e le sue crepe. Con “sabato sera”, i due artisti firmano un singolo estivo fuori dagli schemi, che sceglie di raccontare la parte più vulnerabile delle notti estive. Quella dei ritorni mancati, dei giri in macchina con i finestrini abbassati, delle città che sembrano troppo grandi quando si è da soli, e di tutte quelle persone che, anche dopo essersi dette addio, continuano a cercarsi sotto le stesse luci di sempre. Semplicità, freschezza, una grande trasversalità che la rende capace di unire pop e urban, tradizione e continua evoluzione, sono tutte caratteristiche che contraddistinguono Mara Sattei. Iniziata a soli 13 anni, la sua carriera ha già raggiunto 18 dischi di platino e 6 d’oro, grazie a successi fenomenali e collaborazioni prestigiose. Nel suo repertorio spiccano feat memorabili: Spigoli (con Carl Brave e thasup, triplo platino), ALTALENE (con Coez e thasup, triplo platino), Dilemme Remix (con Lous and the Yakuza e thasup, platino), la malinconica Parentesi con Giorgia, e il tormentone estivo LA DOLCE VITA con Fedez e Tananai (sei volte platino). Inoltre, ha partecipato artisticamente al remix di Il mio nome con Ernia. Nel 2023 calca il palco del Festival di Sanremo con Duemilaminuti (doppio platino), e prosegue con i singoli Tasche, Piango in discoteca (oro) e Mare aperto, tutti pubblicati sotto Island Records. Il 2024 la vede inarrestabile: il 19 aprile esce Tempo (All the Things She Said), un audace riadattamento del brano delle t.A.T.u. a cui fa seguito “Solo guai”. A dicembre arriva il progetto Casa Gospel, un album collaborativo con il fratello thasup, che celebra le loro radici musicali e ottiene la certificazione d’oro. Nel 2025, sui social ha stuzzicato i fan con anteprime di tre inediti: “giorni tristi”, “abbey road” ed “e chissà se ricordo”. Il 12 settembre è stato pubblicato “giorni tristi” (Epic Records), segnando l’inizio di una nuova fase della sua carriera, seguito dal singolo “sopra di me”, uscito lo scorso 21 novembre. L’artista ha partecipato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con “le cose che non sai di me”, brano contenuto all’interno del suo nuovo album “CHE ME NE FACCIO DEL TEMPO”. Testo canzone : Da quando non ti vedo non da un fine settimanasenza il sabato sera mi sembrano tutti annoiaticon i cuori smontati come i motorinie mi sento sobria, anche troppo sobriaqua è la solita storia ti dimentico a metàa non essere tristi magari si imparapoi torni in testa e ti fissi come i quadri di casa Anche i vicini mi hanno chiesto sese siamo ancora io e te se è vero che non torneranno più le nostre urlacon tutto sto silenzio pure Roma è brutta E allora sai che c’èche era un disastro innamorarsi di tema sai che c’èche adesso è tutto così in ordinee anche inutile Ma tu come stai dove te ne vaiti perdi dentro un sabato seratra i discorsi inciampatitutti in fila coi bicchieri tipo manichinima ti conosco a memoriaso che sei la solasiamo la solita storia anche se il tempo volafacciamo finta di dimenticarci per stradasolo per dire ti va di ritornare a casa Anche i vicini mi hanno chiesto se se siamo vivi io e tese è vero che non torneranno più le nostre urlacon tutto sto silenzio pure Roma è brutta E allora sai che c’èche era un disastro innamorarsi di tema sai che c’èche adesso è tutto così in ordinee anche inutile Che era un disastro innamorarsi di tema sai che c’èche adesso è tutto così in ordinee anche inutile Adesso un po’ mi mancano i tuoi guaiio rido senza di teche in fondo ciò che è stato ci ritorna sempresu questa pellee allora sai che c’èche bel disastro innamorarsi di tema sai che c’èche adesso è tutto così in ordinee anche inutile Che imparerai dagli altri a dimenticarti di mema un giorno anche io senza di temi sembra tutto troppo in ordinee anche inutile
STROFA 1
RITORNELLO
STROFA 2
BRIDGE
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